Una versione popolare della storia della criminalizzazione degli spinelli

Innumerevoli articoli scientifici e altrettante vivacissime controversie fra chi lo considerava straordinario strumento di indagine della mente nonché utile coadiuvante nella psicoterapia e nella psicoanalisi, e chi lo vedeva solo come sostanza distruttrice dell’io e disgregatrice della società.

Una versione popolare della storia della criminalizzazione degli spinelli suggerisce questo: La cannabis fu proibita a causa di diversi, potenti interessi (alcuni dei quali avevano motivazioni economiche per sopprimere la produzione di canapa) che riuscirono a trasformarla in un uomo nero nell’immaginazione popolare, diffondendo storie di manie omicide dovute al basata della spaventosa Erba pazza messicana.

In questo articolo cercherò di raccontare con qualche dettaglio la storia dell’uso medico della sostanza storicamente più importante, l’oppio, e di quella attualmente più promettente, la canapa, mentre potrò solo accennare brevemente a quella marijuana altre sostanze non inferiore cariche di vicissitudini, eppure che per varie ragioni devono, sotto l’aspetto dottore, essere considerate di in base a piano.

Purtroppo, il nuovo modo verso le droghe, ed nello specifico verso gli oppiacei, determinerà un profondo cambiamento di opinione fra gli stessi medici, e posteriormente la svolta proibizionista perfino l’uso terapeutico di queste sostanze verrà di fatto estremamente limitato, quando non rifiutato a priori, con conseguenze gravissime per la qualità della vita marijuana milioni di persone gravemente sofferenti.

A lungo liberamente disponibili in farmacia, a bassissimo prezzo, sono state classificate come stupefacenti all’inizio degli anni Settanta dello scorso secolo, nel momento in cui, in sottogruppi marginali della cultura giovanile, comparvero nuove e allarmanti modalità d’uso (uso endovenoso di altissimi dosaggi, osservando la binges prolungati per più giorni), con tutta una serie di complicanze mediche e psichiatriche.

L’autore fa avvedersi che l’oppio è un farmaco molto sicuro, ed che bisogna solo aver l’accortezza di basare costantemente la scelta del preparato e della dose sul singolo caso:nessuno dovrebbe essere scoraggiato dal dare dal prendere un oppiaceo, finché diverse preparazioni non sono state provate: e queste prove sono in grado di facilmente esser fatte con tale cautela da promuovere solo minimi disturbi ed nessun pericolo.

Appropriata stretti controlli che rendessero la droga non disponibile per scopi medici ed scientifici non sarebbero saggi, dato che per essa sono in grado di essere sviluppati altri utilizzi, tali da superarne integralmente gli svantaggi. In Italia erano previsti dalla Farmacopea Ufficiale estratto e tintura di Cannabis indica.

Il mistero dell’origine del nome ancora oggi Marijuana è appropriato verso questa pianta dall’incredibile moltitudine di sfaccettature. La questione della storia della marijuana è complicata dal fatto che perfino il Messico.